Salve. Mi chiamo Laura Pozzi. Ho deciso di aprire questo
blog per poter esprimere apertamente i miei pensieri riguardo alla lettura “Il
Nome della Rosa” di Umberto Eco. Questo racconto mi ha permesso di avere
un’idea più chiara e completa della società medievale: essa viene ben dipinta
dall'autore non solo in chiave religiosa, ma anche dal punto di vista culturale
e geo-politico. Eco ha infatti inserito le vicende nel contesto storico della
lotta per le investiture e della crisi spirituale del Papato; questa scelta si è
rivelata strategica, poiché, grazie ai diversi elementi che si affiancano nel
libro, si ha al termine della lettura una visione più unitaria e completa delle
realtà e delle idee che caratterizzarono questo particolare periodo storico e
del netto contrasto fra loro.
Terminata la lettura del
“manoscritto” e superato quel momento di esaltazione che inebria il lettore,
inizio questo percorso multimediale con l’obbiettivo di analizzare meglio e in maggior
profondità alcuni aspetti della vita medievale presenti nell'opera. Mentre si è
intenti a leggere il racconto, questi riferimenti vengono afferrati dalla
mente, tuttavia non ci si sofferma subito perché si è presi dalla frenetica
curiosità che i eventi narrati destano. Proprio per questo motivo bisogna prendere
tempo dopo che si è finito il libro per riprendere quei richiami immagazzinati
nella testa: solo dopo aver fatto ciò si può dire di conoscere quel libro,
perché lo si è percorso nei suoi dettagli e nei suoi accenni reconditi; perché,
insomma, solo dopo che si è fatto ciò quel testo avrà lasciato la sua impronta
nell'animo. 
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