venerdì 20 maggio 2016

La Biblioteca: labirinto dell'Universo e del sapere

Il fatto che la biblioteca sia un labirinto rappresenta il concetto che l’uomo medievale aveva del mondo. Questa parte dell’Edificio è organizzata secondo aree geografiche, con le quali si identificano gli stili e le influenze che si sono riferite ad esse. La biblioteca diventa quindi anche immagine dello scibile umano, una mappa delle conoscenze profondamente legata all’ordine divino grazie alla simbologia medievale e ai suoi significati allegorici e anagogici. Questa concezione della realtà è ripresa nelle forme in cui si struttura la biblioteca e nei messaggi cristiani di cui essa è pervasa, prime fra tutti le frasi dell’Apocalisse di Giovanni sugli archi delle porte, che testimoniano una visione del presente e soprattutto del futuro in chiave cristiana, secondo le Sacre Scritture. La connessione biblioteca-labirinto diventa così espressione anche del sentimento che doveva provare l’uomo medievale di fronte alla vastità dell’universo; va infatti considerato che il Medioevo fu un periodo in cui gli spostamenti erano molto lenti, si tendeva a a vivere sempre nella stessa area geografica. La scoperta del diverso era affidata infatti ai  libri, ai racconti e alle testimonianze, ai disegni. Il risultato era un’immagine stereotipata del diverso veicolata dalla Chiesa, che deteneva il controllo dell’unica fonte di sapere del tempo: i libri.

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